Drazan Gunjaca - QUANDO NON CI SARO' PIU'

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QUANDO NON CI SARO' PIU'
NON DIMENTICARE
SOTTERRARE I RICORDI
DIO CARO, DIMMELO TU
MONDO IN CUI VIVO
NON BRAMO NULLA
ANIME UBRIACHE
ACCORDO CON DIO
FORTUNA E’ UN BALENO
FORSE
ULTIMO VESTITO

AFFRONTANDO LA VERITA’

 

QUANDO NON CI SARO' PIU'

Quando non ci saro' piu'
Quando le mie impronte verranno cancellate dalla pioggia,
Restera' la mia anima a vivere
Ad amarti e ad ammirati.

Ti assistera' nel tuo dolore
Alleviera' ogni tua lacrima
Ti proteggera' dal male e dalla menzogna
Rendera' meno pesante la tua solitudine.

Ti dara' forza e coraggio
Ti dara' sogni tranquilli
Ti restituira' il sorriso e ti fara felice
Ti fara' vivere la vita fino alla fine.

Ti fara' capire che nella vita tutto e' precario
Che devi accetta sia la fortuna sia l'angoscia sia il dolore,
Che l'imagine sbiadita di chi non c'e' piu'
E' anch'essa vita e non ricordo.

Ti insegnera' a vivere con cio' che fu
Che la realta' non e' un sogno,
Che tutto il bello successo ieri
Vive per sempre in noi.

Per me, per te, continua
Perché solo in tal modo vivro' anch'io
Guardando il mondo attraverso tuoi occhi
Accompagnandoti nei tuoi sogni.

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NON DIMENTICARE

Non dimenticare!
Se te ne vai
Nulla cambia tra di noi.
Eccetto noi.

Non dimenticare
Piangere soave
Con ignara speranza,
Amare con passione
Nella diana matutina,
Orgoglioso bere
E sognare.
L’amore.

Non dimenticare!
E’ difficile guarire
Quando si ama davvero,
Troppa e la tristezza
Che ci affligge,
Soltanto ricordi
Con cui non sai che fare.
Dove andare?

Non dimenticare!
Se te ne vai
Nulla cambia tra di noi.
Eccetto noi.

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SOTTERRARE I RICORDI


Sotterrare
I ricordi,
Seppellirli insieme
A noi.
Con vane speranze,
Riscaldate dai ceri
Privi di fiamma,
In balia degli abissi
Del nostro umore
Mentre la realta,
Nuda e cruda,
Ci spazza all’istante,
Ci spinge nell’ombra
Del desio assurdo.
E tutto cambia
Tranne noi.
Perduti siamo,
Bramando la salvazione
Che non c’e,
Col dolore in agguato
Che nuove vittime attende
E calpesta gli altrui sogni.
Ma
Forse
Davvero volendo
Poteva essere meglio.
Potevamo essere noi stessi,
E non come tutti
A capo chino il flusso seguire
E chissa dove finire.
Forse nel paradiso altrui
A qualcuno la pace
Dei sensi donare:
Pero sappi,
Ora che sei sola,
Che il tuo corpo nel buio affonda,
Mai era e mai sara
Come era per noi amanti.

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DIO CARO, DIMMELO TU

Luci nella notte della citta che dorme.
Vie deserte, non c’e nessuno,
Seguendo la passione il morale cede,
E la fede del disperato regna sovrana.

A passo lento erro guardingo
Il lume arde e mi aspetta,
Dio mio, dimmelo, dai
Dove mi porta il torbido fiume.

Dimmi se qui ancora esiste
L’uomo che non si rinnega,
O tutti sono vittime della marea
Mentre aspettano il Tuo verbo che crea.

Dimmi se ancora ho fissa dimora,
Se a me appartiene tuttora.
So che il crollo sta per arrivare,
E dopo ognuno potra giudicare.

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MONDO IN CUI VIVO

Il mondo in cui vivo
Si condensa tutto in un verso.
Dovunque vado, qualcosa ammiro,
E il sorriso risplende su tutti i volti.

Il bocciolo della fortuna dalla neve sbuca,
Il vento solca la tua chioma,
Nessuno ad alcuno e disturbo
In tutti gli occhi risplende l’amore.

Questo e il mondo in cui vivo,
Cinto di invalicabili chimere,
Ed io a nessuno affibbio colpe
Perché non ho forze per ricominciare.

Chi mi osserva dal suo mondo
Mi vede come vuole,
Ma non si arrabbi
Se a tutto dico addio.

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NON BRAMO NULLA


Mentre circolano il male e la menzogna,
Mentre l’innocente il perdono invoca,
Solo Lucifero sorride dal suo sito
Affollando di vittime il suo mondo.

E come lasciare questa trista via
Per un solo momento, per curare le ferite,
Quando tutto cio che fu di nuovo e
E quando il fato ti sottrae il tempo.

Come abbandonare questo posto deserto
Quando di folti rovi e cinto,
Quando neanche ti permettono di respirare,
Scordandosi d’essere uomini, trasformati in lupi.

Non bramo piu nulla al mondo
Tranne che un po’ di bonta e pace.
Non posso guardare perché ancora soffro
Quando il boia la vittima sceglie a proprio uopo.

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ANIME UBRIACHE


Mentre batte l’ora della vita,
Io stanco, fradicio, intravedo la porta.
La mia anima ubriaca osserva l’aurora
Mentre i fantasmi del passato lottano
Per trovare posto nel nuovo giorno,
Per riaprire qualche vecchia ferita,
Per devastare le languide chimere
Che cingono l’anima ubriaca,
Proteggendo cio che da tempo e sepolto
Che svanisce come bolla, nel nulla immemore.
E ora il vento spazza i resti
Della vita pietosa, come foglie,
Ed e come se non fossi mai stato,
Sospeso, sotto le stelle inchiodato.


Ho visto come la liberta ubriaca.
Ho visto come la prigione devasta,
Ho visto come ridono spudorati
Mentre il nettare della vita bevono.
Ho incontrato amori piccoli e grandi,
Ma alla fine tutti sono crollati,
Vite bruciate nelle varie bufere,
Espiazioni dovute alle altrui colpe.
Molti hanno bevuto dal mio bicchiere,
A chi fa schifo e a chi aggrada.

Finita la ballata, bevo un altro bicchiere
Per farmi trovare d’animo pronto
Per non lacrimare se lei mi lascia,
Per durare anche oppresso,
Per non crollare quando m’infanga
Chi tutti odia e tutti sputtana,
Chi dal bene estrae il male,
Per superare seppur afflitto il disastro
Che implacabile come il fato giunge
Mentre l’anima ubriaca si lecca le ferite.

Bevi anche tu un altro bicchiere.
Forse cosi il Dio di noi avra pieta,
Forse cosi Lui si risveglia per un secondo
Rendendosi conto che qui ancora ci sono uomini
Che ricordano il tempo in cui la terra
Era popolata di uomini che dotati di pieta.
Per sé, per altri, per i morti, per i vivi,
Per i neri, per i bianchi e per quelli incolori,
Per tutto per cui valeva vivere
E venire su questo mondo maledetto.

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ACCORDO CON DIO

Seduto, col dolore
Nel petto,
Con pensieri sparsi,
Mi strugge l’angoscia
Profonda come l’universo,
Cerco di scoprire
Come accordarmi
Con Dio.
Per farcela ancora qualche giorno,
Per vivere anche questo sogno
Che come virus
Nell’interstizio vitale
Ha cacciato l’Io,
Franto e marcio,
Accettato e poi rinnegato
Da lei e da tutti.
Stanco e muto,
Aspetta
Di vedere l’effetto
Prima di muovere
Verso
La fine.
E poi sappiano
Che piu non hanno
Né me né noi:
Trovano la salvazione
Nel domani,
Quando si spengono le stelle,
Solo che il cielo deserto e freddo
Non puo nutrire il corpo affamato
Perché l’anima non ha prezzo.
Prima o poi devi scegliere.
O la luce o le tenebre.

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FORTUNA E’ UN BALENO

La fortuna non e solo parola
Con troppi significati,
La fortuna non e aver paura
Di chi e piu forte
Di noi soli
Quando nell’ora cruciale
Cerchiamo la salvazione,
Quando sogniamo la voce
Che allevia il dolore,
Quando gli ultimi rami
Si spezzano sotto di noi,
Quando il buio
Di giorno ci preme,
Quando per l’ultima volta
ci sbeffeggia la campana
Quando…
La fortuna e quel baleno
Quando sei te stesso ma anche suo,
Quando l’amore non e un peso
Quando il prima al dopo assomiglia,
Quando l’odio fissi negli occhi
Quando cadi ma non ti arrendi
Quando alla fine tiri le somme
E ti dici: sono stato me stesso.

La fortuna e mero baleno
E nulla piu.

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FORSE

Forse una volta tutto cambiera
Morse anche la menzogna menzogna diventera,
Forse l’ora della verita arrivera
Forse la vita di nuovo sara.
Forse….
Forse l’uomo nel proprio animo si calera
Forse la pace perduta ritrovera,
Forse vorra e forse no fare
I conti e le somme tirare.
Forse…
Forse la vita sotto la campana di piombo
E’ il destino dei nati all’est dell’Eden.
Mentre contano i giorni sotto il trono di sangue
Nell’altrui gioco che non ha né inizio ne fine.
Forse…
Forse siamo morti senza saperlo
Perché, dov’e l’anima se siamo vivi,
Forse avremmo potuto sapendo dove
Forse le colpe non stanno sempre altrove.
Forse…

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ULTIMO VESTITO

Quando l’ultimo vestito per il pubblico cuci con cura
Quando piu di nulla hai paura,
Quando con sdegno ti guardi indietro
Per vedere loro carriere costruite sul tuo feretro,
Con l’animo sincero ti fai risate amare
Perché piu nulla di tuo possono devastare,
Guardi il ghigno della gente malata
Che un giorno da qualcun altro verra giudicata,
Con quanta gioia nuotano nel fango
Quanto faticano per rendere tutto d’oro,
Con quanta smania lucidane le aureole
Mentre le altrui ferite cospargono di sale,
Meticolosi nel procurarti tanto dolore
Mentre ipocriti invocano il Signore.

Fuggire da loro, rinascere
Espiando il peccato originale,
Capire che tutte le cadute hanno valore
Rivedere nello specchio il sorriso,
Gioire perché Dio ha a tutto cio posto fine
Perché in tempo di te ha avuto pena,
Perché il prezzo poteva essere molto piu alto
Se non ti salvava da questo fior fiore.

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AFFRONTANDO LA VERITA’

A volte credo che il tempo si sia fermato
Che le lancette stanche hanno smesso di girare,
Come se la morte contasse i vivi
Per decidere a chi prossimo mandare l’invito.

L’uomo vorrebbe non essere nato
In questo secolo sfortunato,
In cui solo la pena si beve al banco
Mentre la bestemmia le sonnecchia accanto.

La verita riesco ad affrontarla a volte
Quando il vino ristora le esigue forze,
E allora il cuore di nuovo batte
Finché non arrivano nuove disfatte.

Tutti siamo morti ma non lo sappiamo
Perché nessuno di cio ci ha avvertito,
E se siamo vivi, non sappiamo
Dove, nel letto o sotto terra giacere.

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